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Cenni Storici
L’Uliveto di Villa Olivari è localizzato nella Località Bana di Camogli e si sviluppa a ridosso di via alla chiesa Vecchia di Bana. La posizione dei luoghi è aperta verso la campagna, più precisamente verso Santa Maria del Campo (Rapallo) ma non verso il mare. Si può ipotizzare che la zona in collina vicino alla frazione di Ruta di Camogli, abbia iniziato ad essere edificata, come quest’ultima, solo nel 1400. Le testimonianze più antiche accertano la presenza di un nucleo cittadino nella zona bassa vicino al mare:
- Il primo insediamento dell’età del bronzo (XIII –XII secolo a.C.) era localizzato in posizione sopraelevata rispetto alla riva del mare e caratterizzato dalla presenza di una civiltà dedita all’attività agricola e pastorale. Frammenti di ceramiche, ossa di animali, pesi di telaio, fusaiole ed altri reperti, conservati nelle vetrine del civico museo archeologico di Camogli, hanno evidenziato l’esistenza di capanne nella zona oggi corrispondente all’area dell’Albergo Cenobio dei Dogi.
- Si ipotizza il trasferimento, in epoca romana, dell’insediamento abitativo dal Castellaro alla zona in cui si trova il centro cittadino localizzabile a Priaro e nei pressi dell’attuale porto.
- Il nucleo cittadino medievale si va formando intorno all’ansa naturale formata dall’isola, lo sperone roccioso dove verranno costruiti Castello e chiesa parrocchiale, e dalla costa.
Edifici di uno o due piani si affacciano lungo queste due principali arterie del paese. Da Priaro, dove sorge una piccola chiesa intitolata a Sant’Ambrogio (a conferma del legame con la chiesa milanese esistente fino al 1223), oggi non più rintracciabile, si dipartono percorsi verso la campagna retrostante e verso la via romana discosta dal centro cittadino.
Anche l’origine del nome di “Camogli”, di etimologia incerta e dibattuta, evidenzia che il nucleo urbano principale nasce e si sviluppa in basso vicino al mare; dal greco ligure il nome deriva da “cam”= in basso e “gi”= terra, quindi “terra in basso”, ossia nucleo abitato situato in basso, lungo la costa rispetto al valico della “rua” (= Ruta).
Solo nel 1448 una descrizione di Jacopo Bracelli, corografo ed umanista (“Descriptio orae ligusticae”), evidenzia che oltre al nucleo vicino al mare erano presenti altri edifici sulle colline: “...Vista dal mare Camuglio, la contrada tutta non solo quella che è presso il mare, ma quanto le sue valli e i suoi colli, è pieno di bellissime case e di altri vaghi e belli palazzi, tale che navigando questa costiera, pare che tutta la contrada sia una bella città…”.
Altre testimonianze scritte descrivono questa situazione parlando di ville nelle zone alte; da ponente a levante il paese si stende lungo l’andamento della costa. Edifici di due e raramente tre piani si elevano nei tracciati stradali, mentre in collina ville e case contadine si alternano a terreni ricchi di olivi e alberi da frutta.
Nel 1800 le condizioni sociali della popolazione, che ha subito un notevole aumento per dinamiche demografiche positive e connesse all’accresciuto benessere, migliorano anche attraverso la realizzazione delle prime espressioni della modernità: l’illuminazione elettrica diffusa nel centro cittadino, l’acquedotto civico in funzione dalla fine del secolo e i primi “omnibus” di linea che collegano il centro con la frazione di Ruta, punto di transito dei mezzi diretti a Rapallo, e con Recco. In questo secolo si ha di conseguenza un maggiore sviluppo urbanistico delle zone più alte come le località Ruta ed Alega.